|
LABORATORIO DI COSTRUZIONE DI STRUMENTI
MUSICALI
Strumenti musicali con materiali di
recupero
Progetto per la scuola primaria,
finalizzato alla sensibilizzazione sulle tematiche del riuso e del riciclaggio dei materiali, alla conoscenza diretta degli strumenti
musicali e allo sviluppo delle capacità manuali degli studenti.
PRESENTAZIONE:
I ragazzi verranno aiutati a costruire strumenti musicali riutilizzando
oggetti e materiali destinati ad essere scartati e buttati via (tubi di
cartone, di canna e di plastica, vasi, barattoli, scatole di latta, di
legno, tappi a corona, lattine, eccetera).
Gli obiettivi che si vogliono raggiungere sono diversi:
Favorire, grazie al lavoro su questi materiali poveri, lo sviluppo della
creatività dei ragazzi, accrescere la loro abilità manuale e la fiducia
nelle proprie capacità. Era una pratica assai comune per i bambini e i
ragazzi di 30 o 40 anni fa costruirsi i propri giochi con materiali di
recupero, ma crediamo che anche per i ragazzi di oggi riuscire a
produrre con le proprie mani piccoli oggetti - in questo caso strumenti
musicali - possa costituire un’affascinante scoperta.
Contribuire alla diffusione di una pratica concreta di riuso e
riciclaggio di oggetti e materiali, che rappresenta il primo passo per
il sorgere di un atteggiamento attento e responsabile verso le sempre
più attuali questioni dell'ecologia e del rispetto per l'ambiente. Ogni
oggetto che produce suoni musicali ha in sé una forte carica simbolica.
I ragazzi scopriranno che i materiali e le cose che si volevano scartare
possiedono una proprietà quasi 'magica': quella di produrre dei suoni.
Infine si vuole far sì che i ragazzi possano avere una prima conoscenza
degli strumenti musicali, e imparino a riconoscerli dal timbro, dalla
forma e dal modo in cui vengono suonati.
Per ogni classe sono previste 10 ore complessive. L'insegnante della
classe che seguirà la realizzazione del progetto assieme al conduttore,
avrà anche il compito di verificare che queste lezioni si integrino bene
con le materie e i programmi seguiti dalla classe. L’insegnante e il
conduttore, e se necessario altri insegnanti della classe, con largo
anticipo sull'inizio delle attività di laboratorio si incontreranno per
affrontare tutte le questioni organizzative e pratiche e tutti i
problemi didattici connessi alla realizzazione del progetto nelle classi
in questione. Un’ulteriore verifica sull’andamento del laboratorio
mentre l'attività è in corso è certamente auspicabile. Costruire uno
strumento musicale è una forma di sapere difficilmente classificabile.
Liutai, organari e cembalari devono essere ferrati in molte discipline,
sia teoriche che pratiche: non solo carpenteria, ebanisteria, intarsio,
disegno tecnico e artistico, ma anche fisica, teoria musicale, teoria
del restauro, storia… Per questo non ci si deve stupire se il
laboratorio di costruzione degli oggetti sonori offre molti spunti
all'attività interdisciplinare: oltre alla musica le altre materie
coinvolgono l'educazione artistica (gli strumenti, infatti, potranno
essere dipinti o decorati), ma anche storia e geografia, perché di ogni
strumento sarà indicato il paese di provenienza e il periodo in cui è
nato. Anche l'italiano può essere coinvolto, se alla fine i ragazzi
saranno invitati a raccontare che cosa li ha colpiti di più in questa
esperienza di lavoro - recupero - musica in classe.
REPERIMENTO DEI MATERIALI:
Si cercherà di costruire strumenti con la più grande varietà di timbri
possibile, col giusto equilibrio tra percussioni, flauti (dolci,
tappati, traversi), trombe e strumenti a corda. È di fondamentale
importanza che gli studenti che parteciperanno al laboratorio siano più
possibile coinvolti nella raccolta dei materiali che verranno
successivamente usati in fase di costruzione. Questo significa che la
classe dovrà cominciare a raccogliere il materiale con un certo
anticipo. Si cercherà di fare in modo che sia lo stesso conduttore del
progetto a presentare alle classi gli strumenti e a far sentire come
suonano, in questo modo i ragazzi saranno più motivati nella ricerca dei
materiali. In tutta questa fase preparatoria sarà necessario un buon
coordinamento tra l'insegnante e il conduttore del progetto.
Naturalmente non è detto che i ragazzi riusciranno a trovare tutto.
Quasi certamente si dovrà ricorrere ad altre 'fonti di
approvvigionamento', come le raccolte differenziate, gli artigiani
(idraulici o elettricisti per i piccoli pezzi di tubi di scarto, e ai
falegnami per i ritagli di legno o compensato). Ci dovrà essere una
certa abbondanza di materiali, in modo da poter costruire qualche
strumento in più. È bene inoltre informare gli studenti su come e dove
si è reperito il materiale che mancava, affinché siano consapevoli dei
circuiti di riciclaggio (o di spreco!) presenti sul territorio.
PRESENTAZIONE DEI MATERIALI:
Una volta raccolti i materiali, questi vanno presentati ai ragazzi. Di
ogni oggetto ci si chiederà: di che materiale è fatto? Da dove viene
questo materiale? Inevitabilmente si arriva al discorso della
limitatezza delle risorse: la bauxite da cui si ricava l'alluminio, il
petrolio da cui si ricava la plastica non sono in quantità illimitata,
come invece sembrano sottintendere i facili inviti al consumo che ci
vengono dalla pubblicità. Dove andrebbero a finire vetro, plastica,
alluminio, legno se non li usassimo per i nostri strumenti? Molto spesso
in una discarica, o in un inceneritore. Preziose materie prime
andrebbero sprecate per sempre, in maniera irrimediabile, con in più la
beffa di una natura inquinata e malata. Si tratta quindi di ripercorrere
la strada fatta da ognuno di questi materiali nel caso che invece sia
avviato alla raccolta differenziata. Si può cercare di immaginare cosa
cambierebbe, per tutti noi, se gran parte del vetro dell'alluminio,
della plastica prodotti venisse riciclato. Senza dimenticare il fatto
che ogni materiale può essere riciclato più volte, indefinitamente.
Riciclare non è solo un atto di gentilezza verso la natura. È
un’imprescindibile necessità dal punto di vista economico, ambientale,
etico.
CONCLUSIONI:
Gli strumenti che verranno costruiti sono, nella gran parte dei casi,
strumenti veri e propri, e sono quindi fatti per essere utilizzati
realmente nella produzione di musica. In genere è possibile organizzare
anche il concerto con gli strumenti che si sono costruiti e possono dare
un contributo apprezzabile alla musica d’insieme con altri strumenti
(chitarre, flauti ecc) Quindi, successivamente al laboratorio, si
potranno organizzare dei saggi e delle dimostrazioni per avere la
possibilità di utilizzare questi stessi strumenti in un’esecuzione
collettiva, per valorizzare al massimo il lavoro svolto oltre a mostre e
documentazioni fotografiche, tecniche, storiche e geografiche per ogni
strumento. Alla fine si potrà chiedere ai ragazzi un resoconto
sull’attività svolta, ma, a parere di chi scrive, la migliore
testimonianza del lavoro fatto sono gli strumenti stessi. Non si tratta
di fare grandi discorsi su "cosa si potrebbe fare per l'ambiente", ma di
sperimentare le possibilità nascoste di questi materiali, e mostrare
così che l'ecologia, la consapevolezza dei problemi ambientali non è una
teoria astratta o un discorso, ma un’azione concreta, una prassi
possibile ora.
ESEMPI DI STRUMENTI:
Bastone della pioggia
Lo strumento, così chiamato perché il suggestivo suono che produce
ricorda il rumore della pioggia, è costruito ancora oggi in Sud America,
con tubi di legno e semi.

Tamburo
Lo strumento è normalmente costituito da una membrana (normalmente di
pelle) sottile ed elastica tesa su un recipiente di legno, metallo o
terracotta. Diffuso in tutto il mondo, trova la sua terra d'elezione nel
continente africano.

Sistro
Risale all'antico Egitto, ed era assai diffuso nell'antica Grecia. Viene
costruito ancora oggi in Africa, quasi uguale a quello antico. È ancora
oggi usato nelle cerimonie religiose della chiesa copta.

Claves
Sono di origine brasiliana, ma sono molto diffusi anche come strumento
didattico con il nome di legnetti. Hanno un suono molto caratteristico e
molto adatto alla musica d'insieme.

Guiro
Come le claves e il tamburo della pioggia, anche questo strumento è di
origine brasiliana. In pratica si tratta di un tamburo a fessura a cui
sono state aggiunte delle tacche da raschiare con una bacchetta di legno
o di ferro. Il guiro fa un suono curioso e divertente, e si presta molto
bene ad effetti di imitazione (la cicala, la rana, il maiale… eccetera).
Mentre si raschia con la bacchetta bisogna tenere sotto l’altra mano
semichiusa, perché faccia da cavità di risonanza.

Maracas
Anch'esse di origine brasiliana e anch'esse molto diffuse come
strumento didattico. Piacciono molto anche ai bambini molto piccoli, ma
suonarle bene è più difficile di quello che sembra.

Flauto di Pan
È uno strumento antichissimo, diffuso in tutto il mondo. Prende il nome
dal dio greco dei
boschi, Pan, che l'avrebbe costruito dopo una cocente delusione d'amore.

Tromba
La tromba dritta di metallo era già in uso presso gli antichi romani.
Come quella, anche la nostra sarà priva di valvole e pistoni (che sono
stati aggiunti alla tromba nell'ottocento).

ALTRI STRUMENTI:

Chitarra Tamburino Sonagli con Conchiglie
|